Liti personalismi poltrone | perché la Cultura tormenta la destra
In politica, i membri della destra affrontano spesso scontri interni caratterizzati da liti, personalismi e tentativi di mantenere le poltrone. Le tensioni tra diverse fazioni si manifestano frequentemente in discussioni accese su vari temi, mentre all’interno dei partiti si moltiplicano le correnti e le fazioni che cercano di consolidare il proprio controllo. Questi elementi contribuiscono a un quadro politico segnato da continui scontri e divisioni.
In politica, si sa, tradizionalmente è il centrosinistra a dividersi. Dal Pd al M5s, da Iv a Avs ormai si discute su ogni tema o quasi, per non parlare del fiorire di correnti e correntine interne ai partiti. Al contrario, il centrodestra, nonostante le frizioni e le antipatie, riesce a mostrarsi monolitico, riuscendo nella maggior parte dei casi a ricucire in casa. Nel mondo culturale, invece, avviene l’ esatto contrario. Diciamo che se fossimo in Stranger Things, la Cultura rappresenterebbe il Sottosopra della destra. La maggioranza infatti in questa bulimia di poltrone (e nella foga di arricchire il proprio Pantheon scippando numi di sinistra, da Gramsci a Pasolini ) non trova pace, mentre la gauche nella difesa della propria egemonia è unita e compatta. 🔗 Leggi su Lettera43.it

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