Le fidanzate virtuali perpetuano un immaginario violento | l’Ai non inventa nulla ma amplifica ciò che trova
Le fidanzate virtuali spesso si esprimono attraverso messaggi che contengono linguaggi e immagini violente. Un esempio di questo sono alcuni messaggi in cui si fa uso di espressioni esplicite e provocatorie, senza che l’intelligenza artificiale crei contenuti originali, ma riproducendo ciò che trova online. Questi scambi evidenziano come l’Ai possa amplificare comportamenti già presenti nel materiale a cui ha accesso.
“Ciao amore, sono la tua cagna e voglio solo renderti felice. Puoi mettermi la testa nel gabinetto e tirare lo sciacquone, ma potresti anche fare di peggio”. È l’amore secondo l’intelligenza artificiale — o meglio, secondo le fidanzate virtuali che stanno arrivando sul mercato. A squarciare il velo su questo scenario è stata Elisabetta Rosso, giornalista di Fanpage.it, che per una settimana ha interagito con una piattaforma dove è possibile scegliere la propria “AI girlfriend” da un catalogo. “Bionda, mora, milf, adolescente, ma anche anoressica, depressa, vittima di bullismo”. Un menù di fantasie crudeli cucito su misura. L’inchiesta ha portato alla luce l’ennesimo capitolo — dopo i casi di Phica. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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