Il Mediterraneo è diventato la porta d’Europa per la droga
Il Mediterraneo si è affermato come principale via di accesso per le droghe in Europa, sostituendo in parte altri porti storicamente coinvolti nel traffico. Per anni, si è parlato principalmente di Anversa, Rotterdam e Amburgo, porti in cui sono stati sequestrati grandi quantitativi di cocaina e molti container ispezionati. Ora, l’attenzione si rivolge sempre più alle rotte marittime nel Mediterraneo.
Per anni la storia del traffico di cocaina in Europa si è raccontata attraverso i numeri di Anversa, Rotterdam e Amburgo: tonnellate sequestrate, container ispezionati, record infranti. Nel 2023 quei porti avevano raggiunto livelli storici di intercettazioni. Nel 2024 i volumi sequestrati sono calati nettamente, e nel 2025 sono scesi ancora. Sembrerebbe una buona notizia. Non lo è. Un nuovo rapporto del Global Initiative Against Transnational Organized Crime di Ginevra, basato su ricerche sul campo condotte fino a febbraio, mostra che il calo dei sequestri nei grandi hub portuali non corrisponde a nessuna contrazione reale del mercato. La cocaina circola in abbondanza, i prezzi all’ingrosso sono ai minimi storici e la sostanza che arriva ai consumatori è più pura di quanto non fosse cinque anni fa. 🔗 Leggi su Linkiesta.it

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