Giovani confusi è finita l’epoca dei ribelli e della passione politica Restano i valori | identità e appartenenza
Tra le giovani generazioni italiane si nota un cambiamento rispetto al passato, con i giovani che sembrano meno coinvolti in azioni di protesta o ribellione. Ora prevalgono i valori di identità e appartenenza, mentre si assiste a una diminuzione della passione politica e di comportamenti provocatori. La loro percezione del mondo e delle questioni sociali si concentra più sulla ricerca di un senso di sé e di comunità.
Che aria tira tra le giovani generazioni? O meglio: qual è il sentimento dei giovani italiani rispetto a ciò che li circonda e ad un mondo in continua trasformazione? Secondo “ Fragile – Mappae mundi di una nuova generazione”, ricerca dell’Osservatorio permanente sulla condizione giovanile in Italia, promosso dalla Fondazione Unhate, il 24% dei giovani italiani (tra i 13 e i 24 anni) si sente “sotto pressione”, sfiduciato, sopraffatto e incapace di agire. C’è poi un 25% di irrequieti in bilico, “esposti alla pressione della performance. Oscillano tra forte attivazione e rischio di sovraccarico”. Poco meno di 1 su 5 (il 17%) risulta aperto, attivo, “con buon equilibrio emotivo e capacità progettuale”. 🔗 Leggi su Secoloditalia.it

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