Domenico Ricci mio padre Il figlio dell’autista di Aldo Moro ucciso dai brigatisti in via Fani | Ora non odio più
Il figlio dell’autista di Aldo Moro, ucciso dai brigatisti in via Fani, ha dichiarato di aver smesso di provare odio. In un’intervista, ha ricordato come suo padre, Domenico Ricci, gli abbia dato una carezza in un momento difficile, mentre Giovanni, dodicenne, affrontava la delusione per una partita di calcio persa. La testimonianza riporta un’immagine di conforto in un contesto di dolore.
Roma – La mano del padre allunga una carezza. È una carezza consolatoria perché Giovanni, dodicenne, vive la delusione cocente di una partita di calcio perduta. “Ne vincerai un’altra. Ti insegnerò io qualche trucco”, lo rincuora papà Domenico, 43 anni, appuntato dei carabinieri. Sono passate le undici di sera del 15 marzo 1978. Poche ore dopo le telecamere della Rai riprenderanno la stessa mano, inerte, al posto guida della Fiat 130 da cui è stato strappato Aldo Moro. Una panoramica dall'alto scattata il 16 marzo 1978 durante i rilievi tecnici sulla scena dell'agguato in via Fani, dove venne rapito Aldo Moro. Durante l'agguato in cui venne... 🔗 Leggi su Ilgiorno.it

Articoli correlati
La Spiotta e Aldo Moro, dalla cascina a via Fani: in aula l’ultimo misteroMilano – Il ricordo di Nadia Mantovani torna al suo passato da brigatista, ai dieci giorni trascorsi con Lauro Azzolini nel covo milanese in via...
Federico Salvagni investito e ucciso a 16 anni, il padre: “Così vogliamo ricordare mio figlio”Era la notte di Ferragosto quando lungo la provinciale per San Felice Circeo, a Terracina, Federico Salvagni è stato investito e ucciso da un’auto,...