Crollo di via Cavour a Casoria Ditto | Il vero problema è l’assenza di una rete di housing sociale

A Casoria, il crollo di via Cavour ha portato alla luce la mancanza di una rete di housing sociale efficace. Dopo settimane, ottantatre persone si trovano senza una sistemazione stabile, e la questione non riguarda il cedimento strutturale, bensì l’assenza di servizi pubblici adeguati per assisterle. La situazione evidenzia la criticità di un sistema di supporto insufficiente di fronte a emergenze abitative.

«Se dopo settimane ottantatré persone non sanno dove andare, il problema non è il crollo: è che non esiste una rete pubblica pronta ad assorbirle». Con queste parole Enrico Ditto, imprenditore campano esperto di patrimoni immobiliari, interviene sugli sgomberi seguiti al crollo di via Cavour a Casoria e sulla gestione delle famiglie sfollate. Per Ditto il caso non va letto come episodio isolato. «L’housing sociale dovrebbe essere quella rete», afferma. «In Campania, e nel Sud in generale, non lo è ancora». Il divario strutturale è noto: le regioni meridionali registrano una quota di edilizia residenziale pubblica tra le più basse d’Italia in rapporto alla popolazione, in assenza degli incentivi che nel Centro-Nord spingono alla manutenzione e alla ristrutturazione del patrimonio privato. 🔗 Leggi su Ildenaro.it

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