Cirielli difende incontro segreto con ambasciatore russo
Il viceministro Edmondo Cirielli ha difeso un incontro segreto con l’ambasciatore russo, sostenendo che non ci sono state irregolarità. L’evento non era stato comunicato pubblicamente e ha suscitato reazioni contrastanti all’interno del governo. L’opposizione chiede le dimissioni di Cirielli, mentre il governo mantiene la sua posizione di difesa. La discussione si concentra sulla natura dell’incontro e sulla sua trasparenza.
Un incontro diplomatico non concordato ha scatenato un dibattito acceso nel governo italiano, con il viceministro Edmondo Cirielli che nega qualsiasi irregolarità mentre l’opposizione chiede le sue dimissioni. La questione verte su un colloquio avvenuto il 3 febbraio tra Cirielli e l’ambasciatore russo Aleksej Vladimirovi? Paramonov, un evento che la Farnesina afferma di conoscere ma che ha generato forti tensioni interne alla coalizione. La data precisa del faccia a faccia è fondamentale per ricostruire la cronologia: si tratta del 3 febbraio, un periodo in cui i rapporti internazionali sono già sotto pressione. L’evento non è stato nascosto ai funzionari del ministero degli Esteri, poiché due impiegati della Direzione generale per gli Affari politici erano presenti e hanno redatto una nota formale dell’incontro. 🔗 Leggi su Ameve.eu

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