Balneari in piazza | 30mila famiglie a rischio Meloni ci ascolti

I balneari sono scesi in piazza nella capitale per protestare contro la messa a bando delle concessioni demaniali e contro l’applicazione della direttiva Bolkestein. In questa mobilitazione, circa 30mila famiglie si sono unite per esprimere il loro dissenso e chiedere di essere ascoltate dalle autorità competenti. La manifestazione si è svolta in modo compatto e organizzato lungo le strade principali della città.

I balneari scendono in piazza nella Capitale per dire no alla messa a bando delle concessioni demaniali e a quella che definiscono una “distorta applicazione” della direttiva Bolkestein. Da Anzio, Nettuno, Ardea e Pomezia, insieme ad operatori provenienti da tutta Italia, sotto il nome del movimento spontaneo “Balneatori Incazzati Uniti” hanno manifestato stamattina a piazza Giuseppe Gioachino Belli a Roma per chiedere un confronto diretto con il Governo e con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. “Vogliamo sapere cosa è cambiato rispetto a quando anche l'attuale premier sosteneva che la nostra categoria fosse vittima di un'interpretazione sbagliata della direttiva. 🔗 Leggi su Iltempo.it

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© Iltempo.it - Balneari in piazza: “30mila famiglie a rischio, Meloni ci ascolti”

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