Terrorismo giudiziario per denigrare la riforma

Una campagna di accuse e attacchi legali sta portando avanti un tentativo di screditare la recente riforma della magistratura. La questione riguarda un referendum che coinvolge modifiche strutturali al sistema giudiziario, con le parti che sostengono che questa riforma sia stata proposta per migliorare il servizio ai cittadini. La discussione si concentra sulle implicazioni legali e politiche di questa campagna.

La battaglia del referendum è una battaglia importantissima per la riforma della magistratura. Una riforma che non è fatta nell’interesse dei magistrati o degli avvocati, ma nell’interesse del cittadino. Per questo va stigmatizzato con forza il terrorismo mediatico e giudiziario che sta facendo il fronte del No. Ritengo che ci siano in particolare quattro falsità che vengono sciorinate quotidianamente e sulle quali vorrei richiamare l’attenzione. La prima è che la riforma non risolve i problemi della lentezza dei processi. È ovvio: questo non è il suo scopo. La riforma, infatti, punta a risolvere il primo problema che affligge la giustizia italiana, e cioè quello della giustizia del processo. 🔗 Leggi su Liberoquotidiano.it

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