Live Nation riapre la causa antitrust dopo il no all’accordo da parte di trenta stati americani
Live Nation ha riaperto una causa antitrust negli Stati Uniti dopo che trenta stati americani hanno rifiutato di firmare un accordo. La disputa riguarda questioni di concorrenza e pratiche commerciali nell’industria degli eventi dal vivo. La decisione di riprendere il procedimento arriva in un momento di tensione tra l’azienda e le autorità statunitensi. La causa è ora nuovamente in corso di valutazione.
Si riapre la causa contro Live Nation negli Stati Uniti, a seguito del rifiuto da parte di trenta paesi americani di sottoscrivere un accordo. Il Dipartimento di Giustizia ha accusato Ticketmaster e la sua società madre Live Nation di aver abusato del loro potere nel mercato degli eventi dal vivo per creare un monopolio illegale. L’azione legale era stata avviata nel 2024 e sostiene che la società aveva utilizzato il monopolio per contribuire a soffocare la concorrenza, dominare il mercato dei biglietti e guadagnare denaro dai fan attraverso prezzi elevati e supplementi. L’udienza è partita il 3 marzo a Manhattan, ma a distanza di una settimana, le due parti hanno raggiunto un accordo transattivo provvisorio che avrebbe visto Live Nation implementare modifiche alla sua struttura, al fine di evitare che venisse separata da Ticketmaster. 🔗 Leggi su Metropolitanmagazine.it

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