Il cane considera fratelli gli altri cani? Assolutamente no e lo capisco
Un racconto attribuito a Carlo Emilio Gadda mette in discussione l’idea che i cani considerino gli altri cani come fratelli. La frase suggerisce che, secondo questa narrazione, i cani non hanno questa percezione e che, comunque, questa caratteristica risulta difficile da comprendere anche per gli studiosi di biologia. La natura del comportamento canino rimane un campo ancora in parte misterioso.
Da un racconto apocrifo di Carlo Emilio Gadda. Indubbiamente la mentalità del cane contiene parecchie incognite, tuttora sfuggite all’analisi dei biologi. Le sue virtù essenziali (ubbidienza, sottomissione, fedeltà) subiscono in certi momenti come delle brevi crisi che non costituiscono affatto una rivolta, ma piuttosto una momentanea distensione dei nervi, necessaria al buon equilibrio della sua giornata. Ciò è tanto vero che, dopo essersi messo d’un tratto a correre saettando tra le gambe di una folla in perpetuo moto, tra un interminabile ressa di veicoli; e sparendo, senza dare il minimo ascolto ai richiami; il cane, ritornando al... 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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