Federica Rosellini il sacrificio dei corpi anomali
Una mostra presenta ventuno quadri che attraversano diverse epoche e culture, mettendo in evidenza il percorso delle rappresentazioni del corpo femminile. L'esposizione si concentra sul modo in cui le società hanno ritratto e reinterpretato le forme umane, evidenziando le variazioni nel tempo e nello spazio. L'attenzione è rivolta alle diverse incarnazioni e ai corpi considerati
Ventuno quadri. Attraverso il tempo, le società, gli orizzonti. Inseguendo il corpo femminile. E le sue (re)incarnazioni. In una tensione teorica dove si uniscono mito, intimità, memoria. Mai scontati i percorsi di Federica Rosellini. Che anche questa volta riesce a sorprendere. Portando in scena “ iGirl “ di Marina Carr, dal 17 marzo al Teatro Fontana. Proprio lì dove non troppo tempo fa nei Chiostri ha condiviso il suo progetto ispirato a Ildegarda di Bingen e Kurt Cobain. Qui un altro assolo. Sulle parole della drammaturga irlandese. Un testo nato durante la pandemia. Dove il corpo ritrova la sua centralità. Attraverso la performance di Rosellini, attrice (e autrice) fra le più apprezzate degli ultimi anni, già due volte premio Ubu under 35 dopo la formazione ronconiana e la collaborazione con Antonio Latella. 🔗 Leggi su Ilgiorno.it

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Argomenti discussi: Federica Rosellini, il sacrificio dei corpi anomali; IGirl, indimenticabile performance di Federica Rosellini su testo di Marina Carr.
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