Dalle colline pratesi al deserto Rindi e la ricerca sull’Egitto | Gli oggetti ci dicono ancora tanto
Dalle colline di Prato al deserto egiziano, passando per musei internazionali e università di rilievo, Rindi conduce una ricerca sull’Egitto. Ha visitato siti archeologici, raccolto oggetti e studiato reperti di diversa provenienza. La sua attività si concentra sull’analisi di manufatti antichi, sostenendo che anche oggi questi oggetti conservano molte informazioni. La sua ricerca si sviluppa attraverso vari scavi e studi in diversi paesi.
Dalle colline di Prato al deserto egiziano, passando per musei internazionali e università di primo piano. È il percorso professionale di Carlo Rindi Nuzzolo, archeologo ed egittologo nato e residente a Prato, autore di uno studio appena pubblicato su npj Heritage Science, la prestigiosa rivista scientifica del gruppo Nature dedicata alla ricerca internazionale sul patrimonio culturale. Dietro la pubblicazione c’è un lavoro che nasce prima di tutto sul campo. Negli ultimi anni Rindi Nuzzolo ha partecipato a numerose missioni archeologiche in Egitto, dall’Oasi di Dakhla a Saqqara, fino al sito di Qubbet el-Hawa, dove è supervisore di una tomba di età greco-romana. 🔗 Leggi su Lanazione.it

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