Tre documenti segreti svelano il vero busto di Michelangelo

Tre documenti segreti sono stati rivelati, rivelando dettagli sconosciuti sul busto di Michelangelo. La lettera aperta di Valentina Salerno, ricercatrice indipendente, è stata inviata al critico d’arte Vittorio Sgarbi e ha suscitato un acceso dibattito nel mondo dell’arte. La scoperta di questi documenti potrebbe cambiare le interpretazioni sulla figura dell’artista e il suo lavoro.

Una lettera aperta inviata dal ricercatore indipendente Valentina Salerno al critico d’arte Vittorio Sgarbi ha acceso un dibattito che promette di riscrivere la biografia di Michelangelo Buonarroti. La studiosa presenta tre documenti inediti provenienti dall’Archivio di Stato di Roma e dall’Archivio Apostolico Vaticano, che collegano definitivamente il busto del Salvatore conservato nella chiesa di Sant’Agnese fuori le mura all’artista fiorentino. Queste scoperte, frutto di un decennio di indagini archivistiche, rivelano l’esistenza di una confraternita segreta di cui faceva parte lo scultore negli ultimi anni della sua vita. I nuovi atti notarili, i testamenti e le testimonianze coeve non lasciano spazio a dubbi sull’autenticità dell’opera, confermando un’attribuzione certa già attestata nel 1776. 🔗 Leggi su Ameve.eu

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