Tamburo sacro | dopo 100 anni torna in patria

Il tamburo sacro Djidji Ayôkwé, portato via dalle autorità coloniali francesi nel 1916, è tornato nel suo paese natale e ha toccato terra venerdì mattina alle 8. La restituzione del manufatto avviene dopo un secolo esatto, segnando il rientro di un oggetto di grande valore culturale. La cerimonia di consegna si è svolta ufficialmente alla presenza di rappresentanti delle autorità locali.

Il tamburo sacro Djidji Ayôkwé, sottratto dalle autorità coloniali francesi nel 1916, è atterrato venerdì mattina alle 8.45 all’aeroporto di Port Bouët, nei pressi della capitale economica Abidjan. Questo oggetto, pesanti 430 chilogrammi e alto quattro metri, torna dopo un secolo di esilio per essere infine restituito al popolo Ebrié. L’evento segna una tappa cruciale nella lunga strada verso la giustizia culturale, culminata dalla promessa del presidente francese Emmanuel Macron nel 2021 e resa possibile solo dopo quattro anni di trattative parlamentari. Il trasferimento fisico dall’Istituto Quai Branly – Jacques Chirac a Parigi fino alla terraferma ivoriana ha richiesto mesi di logistica complessa e coordinamento diplomatico tra le due nazioni. 🔗 Leggi su Ameve.eu

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