Sacmi riduce lo smart working proclamato lo stato di agitazione | Dipendenti penalizzati

Sacmi ha annunciato una riduzione dello smart working, causando lo stato di agitazione tra i dipendenti. I sindacati, tra cui Fim e Fiom, hanno aperto un confronto con l’azienda per discutere delle nuove disposizioni. La decisione ha suscitato tensione tra i lavoratori, che si sentono penalizzati dalla modifica delle modalità di lavoro flessibili. La situazione rimane al centro di un acceso confronto tra le parti.

La riduzione dello smart working accende il confronto tra sindacati e azienda alla Sacmi. Fim, Fiom e Uilm hanno proclamato ieri lo stato di agitazione, e "non escludono azioni di mobilitazione qualora l’azienda non riveda la decisione assunta", dopo la comunicazione con cui la cooperativa ha deciso di tagliare le giornate di lavoro da remoto. Smart working un giorno alla settimana (retroattivo da gennaio). Nei giorni scorsi, Sacmi ha informato della riduzione a una sola giornata settimanale, introducendo anche la retroattivitĂ  della modifica a partire dal mese di gennaio, per un massimo di 50 giornate annue. Una scelta che, secondo i sindacati, ha generato "forti malumori tra i lavoratori interessati" anche fuori Imola. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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