Legge 194 resi noti i dati del 2023 sull' aborto Gilda Sportiello | È intollerabile doverci servire di dati vecchi di tre anni per prendere scelte politiche
Nel 2023 sono stati diffusi i dati ufficiali sulla legge 194 riguardanti l’aborto, ma alcuni esperti sottolineano come le informazioni disponibili siano datate di tre anni e quindi poco rappresentative della situazione attuale. Secondo alcuni operatori del settore, il numero di obiettori e la condizione dei consultori non rispecchiano la realtà, mentre altre figure affermano che il Governo non rispetti i diritti delle donne.
Come denunciato da tempo da molte associazioni e realtà che si occupano di aborto e della tutela di questo diritto, i dati dovrebbero essere resi noti annualmente ma da tre anni vengono rilasciati con un ritardo sempre maggiore. Quelli diffusi in queste ore ma non ancora online sul sito del Ministero sono relativi al 2023 e di conseguenza secondo Federica di Martino, psicoterapeuta e fondatrice del progetto Ivg, ho abortito e sto benissimo, risultano «inattuali e assolutamente inadeguati per comprendere la situazione reale e concreta del Paese - anche a fronte dei profondi cambiamenti che il Sistema Sanitario Nazionale sta affrontando negli ultimi anni - e non sono che lo specchietto per le allodole di un tempo anacronistico». 🔗 Leggi su Vanityfair.it
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