Il sequestro della nave Sea Eye 5 a Pozzallo non era legittimo | condannato il ministero dell’Interno
Il Tribunale civile di Ragusa ha dichiarato illegittimo il sequestro della nave Sea Eye 5, avvenuto nel porto di Pozzallo nel giugno 2025. La decisione riguarda il procedimento avviato dal ministero dell’Interno, che ha applicato il sequestro senza rispettare le procedure previste. La sentenza evidenzia come l’atto sia stato considerato non conforme alla legge.
Il Tribunale civile di Ragusa ha stabilito che il sequestro della nave Sea Eye 5, avvenuto nel giugno 2025 nel porto di Pozzallo, è stato illegittimo. Accolto quindi il ricorso presentato dall’ONG tedesca Sea-Eye, con l’annullamento del provvedimento di sequestro, del verbale e della multa emessi dalla prefettura di Ragusa. Il Ministero dell’Interno, guidato da Matteo Piantedosi, inoltre è stato condannato al pagamento delle spese legali. I fatti, la richiesta di soccorso il 14 giugno 2025. La vicenda risale al 14 giugno 2025, quando la nave individuò nel mare libico un gommone con 65 migranti a bordo. Dopo l’avvistamento, l’equipaggio avviò numerose comunicazioni con i centri di coordinamento dei soccorsi (MRCC) della Libia, della Germania (stato di bandiera della nave) e dell’Italia. 🔗 Leggi su Open.online
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