Amadio | Le mie due sfide con il tumore e la Nazionale Pogacar e C? Dobbiamo fare squadra
Il nuovo commissario tecnico della nazionale italiana di ciclismo ha parlato delle sue sfide personali e professionali, confrontandosi con la sua battaglia contro il tumore e le responsabilità di guidare la squadra. Ha descritto la sua esperienza come una corsa a tappe, con momenti difficili e altri più sereni, mantenendo però sempre l’obiettivo di guarire. Ha anche sottolineato l’importanza di lavorare insieme per raggiungere i risultati desiderati.
È stato il team manager dell’ultima grande squadra che il ciclismo italiano abbia avuto: è vero, la Lampre ha chiuso i battenti più tardi, a fine 2016, ma Roberto Amadio ha guidato quella Liquigas che contemporaneamente ha potuto contare, tra il 2010 e il 2012, su Vincenzo Nibali e Ivan Basso, Elia Viviani e Peter Sagan. Da corridore, siamo stavolta nella metà degli Anni 80, Amadio si era esaltato in maglia azzurra, vincendo da dilettante il Mondiale dell’inseguimento a squadre a Bassano del Grappa: è stato team manager di recente delle nostre Nazionali e dal 22 novembre, a 62 anni, è passato al ruolo di ct sull’ammiraglia che è stata di Alfredo Martini e Franco Ballerini, raccogliendo il testimone da Marco Villa.🔗 Leggi su Gazzetta.it

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