Tentarono la scalata alla Lazio la Procura chiede di confermare in Appello le condanne

La Procura ha chiesto la conferma delle condanne in appello per gli imputati coinvolti nel procedimento sulla scalata della Lazio, iniziato nel 2005. Il processo riguarda le accuse relative a tentativi di influenzare la gestione della società sportiva. Le udienze si sono svolte nelle ultime settimane e ora la decisione finale spetta alla corte d'appello.

Confermare le condanne nei confronti degli imputati nel processo sulla scalata della Lazio avvenuta a cominciare dal 2005. È quanto ha chiesto la procura generale all’udienza davanti ai giudici della seconda sezione penale della Corte d’Appello di Roma. In primo grado, nel gennaio 2015 erano state condannate 7 persone compresi i capi ultras degli Irriducibili accusati di tentata estorsione, fra cui Fabrizio Piscitelli, alias Diabolik, ucciso con un colpo di pistola alla testa il 7 agosto 2019 nel parco degli Acquedotti e per il quale oggi il pg ha sollecitato il non doversi procedere per morte del reo. La richiesta del Pm. “ La sentenza di primo grado ha ricostruito compiutamente i fatti” ha detto oggi il rappresentante dell’accusa in aula. 🔗 Leggi su Secoloditalia.it

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