Stupratori liberi e figli tolti alle madri l’affondo di Giorgia contro le toghe
Nella giornata di oggi si sono susseguite dure critiche nei confronti del sistema giudiziario. Giorgia ha accusato le toghe di aver lasciato liberi gli stupratori e di aver tolto i figli alle madri, mentre Alfredo Mantovano aveva aperto con dichiarazioni molto critiche. Entrambi hanno espresso un forte disappunto sulla gestione di alcuni casi giudiziari, attirando l’attenzione sui procedimenti in corso.
La giornata era cominciata con le parole incendiarie di Alfredo Mantovano. “Lo strappo più significativo che oggi si sta realizzando è interno alla magistratura, perché sono centinaia i magistrati che si stanno esprimendo per il Sì, decine e decine anche pubblicamente e nei loro confronti è nato un ostracismo, una marginalizzazione all’interno del corpo della magistratura”, ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio. Ma le sue parole sembrano quasi docili se paragonate a quelle pronunciate dopo da Giorgia Meloni alla kermesse di FdI per il sì al referendum della giustizia a Milano. La premier ha sferrato un attacco all’Associazione nazionale dei magistrati e ha sintetizzato in maniera violenta cosa accadrebbe se vincesse il No. 🔗 Leggi su Lanotiziagiornale.it

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