Stretta sugli scioperi Italia bocciata dal Comitato europeo dei diritti sociali | tre violazioni della normativa Ue
Il Comitato europeo dei diritti sociali ha giudicato negativa la posizione dell’Italia riguardo ai diritti di sciopero, evidenziando tre violazioni della normativa europea. La decisione si basa su una valutazione delle norme italiane che regolano il diritto di sciopero, ritenute non conformi agli standard stabiliti dalla Carta sociale europea. La bocciatura rappresenta un riscontro diretto sulle modalità con cui vengono gestiti i diritti dei lavoratori nel paese.
Il Comitato europeo dei diritti sociali ha bocciato l’Italia per violazione della Carta sociale europea in materia di diritto di sciopero. La decisione, adottata il 10 settembre 2025 e pubblicata oggi, accoglie il reclamo collettivo n. 2082022 presentato dall’Unione Sindacale di Base contro la legge n. 1461990. Tre le violazioni accertate, due con tredici voti favorevoli su quindici e una all’unanimità. La prima concerne la definizione eccessivamente ampia di servizi pubblici essenziali. L’elenco, ingrossato dalla legge n. 1822015 e dalla Commissione di garanzia nel corso degli anni, include settori che non possono essere qualificati essenziali in senso stretto: musei, cure termali, taxi, mense scolastiche. 🔗 Leggi su Lanotiziagiornale.it

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