Stop alle faide in nome del No Le toghe rosse si assegnano il processo a Delmastro
Durante un convegno, un avvocato ha commentato pubblicamente un politico di Fratelli d’Italia, mentre altri figure coinvolte in procedure giudiziarie si sono scagliate contro di lui. Un altro avvocato ha partecipato a un dibattito con alcuni esponenti del mondo giudiziario e politico, tra cui un ex presidente di un'associazione di magistrati, noto per aver fatto dichiarazioni provocatorie. La discussione si è concentrata su questioni legate a nomine e procedimenti giudiziari.
Era il 7 settembre 2017. Da lì a poco Cascini sarebbe andato al Csm, sarebbe diventato procuratore aggiunto e il fratello sarebbe stato trasferito a Roma. Quando le chat di Palamara, compresa questa, sono finite al Csm, in qualità di consigliere delegato alla Sezione disciplinare, Cascini le ha esaminate una per una e ha certamente letto anche questa. Sembrerebbe di no. Infatti i due, il prossimo 18 marzo, rappresenteranno gomito a gomito le ragioni del No in un confronto con tre avvocati e un pm, Giuseppe Bianco, favorevoli al Sì. La tenzone si terrà nella sala consiliare della Provincia di Rieti, città in cui Auriemma è stato promosso procuratore e che quindi sarà il padrone di casa. 🔗 Leggi su Laverita.info

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