Rinnovabili sì ma con le materie prime di chi? La risposta nei risultati Pnrr
Nel quadro della transizione energetica, il dibattito si concentra sui risultati del Piano nazionale di ripresa e resilienza, evidenziando questioni riguardanti l'approvvigionamento delle materie prime necessarie alle fonti rinnovabili. Si parla di obiettivi non raggiunti, di complessitĂ burocratiche, di dazi statunitensi e di una crescente dipendenza dal gas. La discussione si focalizza sui contenuti e sui numeri delle strategie implementate.
Nel dibattito sulla transizione energetica si discute di obiettivi mancati, di burocrazia, di dazi americani e di dipendenza dal gas. Si discute molto meno su come fare a valorizzare le competenze acquisite attorno a questo tema nei tre anni di PNRR. Eppure, sarebbe ora di farlo. Fondazione NEST, unico tra i 14 Partenariati Estesi del Ministero dell’UniversitĂ e della Ricerca interamente dedicato alla transizione energetica, ha mobilitato in questi anni 118 milioni di euro, quasi 700 ricercatori, 244 progetti attivi e 91 collaborazioni industriali. Ha prodotto 74 prototipi sviluppati, dieci tecnologie tra brevettate o brevettabili, alcune con livelli di maturitĂ tecnologica tra sette e nove, pronte, quindi, per incontrare il mercato. 🔗 Leggi su Formiche.net

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ECORAMA PUNTATA DEL 13 MARZO 2026 - RINNOVABILI, LA PUGLIA SCIVOLA SULLE AREE IDONEE - facebook.com facebook
Caro Gianni poi un giorno mi spiegherai perché ve la pigliate con l’ unica altra fonte con zero emissioni e non parlate di carbone e gas i cui consumi , nonostante le rinnovabili, continuano a crescere. Completamente irragionevole x.com