Ogni volta ricostruiamo e Israele distrugge siamo esausti Ora temiamo occupazione permanente | le voci delle famiglie di Beirut
Le famiglie di Beirut esprimono la stanchezza condivisa di dover ricostruire le proprie case e le vite, solo per vederle di nuovo distrutte in seguito agli attacchi di Israele. Le testimonianze rivelano un senso di impotenza di fronte a ripetuti cicli di distruzione e ricostruzione, alimentando la paura di un’occupazione permanente. La situazione rimane difficile e senza prospettive immediate di miglioramento.
“È frustrante sapere che ogni volta ricostruiamo la nostra vita e, poco dopo, Israele ci attacca e la distrugge. Siamo esausti», racconta Maya Ayache, volontaria per le famiglie sfollate di Beirut, in una videotestimonianza mandata al Fattoquotidiano.it. Il Libano, martoriato dai bombardamenti da più di dieci giorni, vede ormai oltre di 800mila sfollati, circa 1500 feriti e oltre 600 morti. “La maggior parte delle vittime sono civili”, spiega Majdi Majzoub, rifugiato palestinese del campo profughi di Chatila, nella capitale libanese. La vita quotidiana dei cittadini è stata stravolta, i negozi sono chiusi, il meridione sfollato e “temiamo un’occupazione permanente, è difficile immaginare un futuro ora”, continua Ayache. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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