Manifesti sugli allevamenti bloccati a Bergamo Lav | Censura Il Comune | Immagini troppo crude è il regolamento
A Bergamo, tre manifesti della campagna promossa dalla Lega Anti Vivisezione e dall'influencer Adamo Romano sono stati rimossi dagli spazi pubblici. Il Comune ha motivato il divieto sostenendo che le immagini presenti sono troppo crude e violano il regolamento comunale. La decisione ha suscitato reazioni e aperto un dibattito sulla libertĂ di comunicazione negli ambienti pubblici.
Bergamo. Si accende il dibattito sulla libertĂ di comunicazione negli spazi pubblici dopo il divieto di affissione di tre manifesti della nuova campagna realizzata da Lega Anti Vivisezione (LAV) Bergamo insieme all’influencer Adamo Romano. L’iniziativa, pensata per sensibilizzare i cittadini sulla condizione degli animali negli allevamenti intensivi e nei macelli, è stata bloccata dalla concessionaria comunale degli impianti pubblicitari, Abaco S.p.A., dopo un parere negativo del Comitato di Controllo dell’ Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria (IAP). La campagna e il divieto. La campagna, composta da tre manifesti con protagonisti animali destinati alla macellazione, era stata progettata per essere esposta contemporaneamente su diversi impianti comunali della cittĂ . 🔗 Leggi su Bergamonews.it
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