Lutech impone rientro in ufficio rimodula buoni pasto e indennità | scatta la protesta dei dipendenti

Lutech ha deciso che i dipendenti devono tornare in ufficio cinque giorni alla settimana, eliminando l’accordo sui buoni pasto e anche quelli per rimborsi e trasferte. La decisione ha provocato una protesta tra il personale, che si è espresso contro queste modifiche. La questione riguarda principalmente le modalità di lavoro e le condizioni economiche dei lavoratori.

Ritorno in presenza, cinque giorni su cinque per buona parte dell’organico. Accordo sui buoni pasto cancellato, come anche quelli relativi a rimborsi e trasferte. Tutto unilateralmente. La mossa arriva da Lutech, uno dei gruppi leader in Italia nel settore della trasformazione digitale e dei servizi IT. Una vera e propria ristrutturazione che ha messo d’accordo tutti i sindacati metalmeccanici e del commercio, i due contratti applicati dall’azienda controllata dal fondo britannico Apax Partners. Così, nonostante il settore informatico non sia esattamente tra i più sindacalizzati, è stato proclamato lo stato di agitazione e giovedì, dopo le assemblee, in centinaia hanno lasciato il posto di lavoro. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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