La Russia alla Biennale e il tic conformista della destra | Buttafuoco ha ragione
La Russia partecipa alla Biennale d’arte, mentre la destra dimostra un atteggiamento conformista. In questo scenario, un critico ha affermato che il comportamento occidentale verso la cultura si sta modificando. La discussione si concentra sulle posizioni politiche e culturali, senza approfondire le motivazioni o le conseguenze di queste scelte. La presenza russa e le reazioni della destra sono al centro dell’attenzione.
Non sarà che la cultura in Occidente, da spazio di libero confronto, si sta trasformando sempre più in un codice disciplinare, un galateo ideologico dove l’istinto alla censura è ormai parte integrante dei suoi comportamenti? Il dubbio nasce osservando la polemica tra Pietrangelo Buttafuoco e Alessandro Giuli allargarsi progressivamente ad altri attori. L’ultima ad aggiungersi è stata l’ Unione europea per bocca di quasi tutti i suoi ministri della Cultura, che non solo stigmatizzano l’ipotesi di riaprire il padiglione russo alla Biennale, ma minacciano pure di chiudere i rubinetti dei finanziamenti se l’ente veneziano non recedesse dai suoi propositi. 🔗 Leggi su Lettera43.it

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