La malagiustizia e il caso di Padre Fedele Bisceglia | in carcere da innocente poi tutti promossi

Lo scorso agosto, Padre Fedele Bisceglia, monaco noto per il suo attivismo, è deceduto dopo un lungo percorso giudiziario. Arrestato, privato della funzione sacerdotale e oggetto di accuse, è stato infine assolto. Dopo l’assoluzione, tutti i protagonisti coinvolti nel procedimento hanno ricevuto promozioni o avanzamenti di carriera. La vicenda ha attirato l’attenzione sul sistema giudiziario e sulle conseguenze di un’ingiusta detenzione.

Nello scorso agosto Padre Fedele Bisceglia, il monaco ultras cosentino, è morto. Dopo un’odissea giudiziaria che lo vide arrestato, privato della funzione sacerdotale, indicato al pubblico ludibrio e poi assolto. Ma chi ne ordinò il carcere, tralasciando gli elementi a discarico, è stato promosso. Un caso di malagiustizia. Diventato un personaggio nazionale per essere stato il primo sacerdote ultras, da sempre al fianco degli ultimi, Padre Fedele fu arrestato il 2005 con l’accusa di violenza sessuale ai danni di suor T, una monaca che frequentava il suo centro di assistenza sociale. Leggi anche Padre Fedele, arriva il "perdono" per il monaco ultras: potrà dire Messa dopo gli anni di calvario giudiziario. 🔗 Leggi su Secoloditalia.it

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