Figli nati con gestazione per altri all’estero la Cassazione rimette la questione alle Sezioni Unite
La Corte di Cassazione ha deciso di rinviare alle Sezioni Unite la questione relativa al destino anagrafico dei figli nati all’estero tramite gestazione per altri. La decisione riguarda il modo in cui verrà iscritta la nascita nei registri e quali norme si applicano in questi casi. La questione riguarda bambini nati all’estero con tecniche di procreazione assistita e la loro registrazione ufficiale in Italia.
Il destino anagrafico dei figli nati con gestazione per altri sarà deciso dalla Cassazione a Sezioni Unite. È stata la I sezione a investirla di una questione definita di “massima importanza”: in gioco c’è lo stato di figli di bambini, che nati dove la Gpa è legale e regolamentata, non ha un certificato anagrafico completo o non ce l’hanno per niente. Il caso – come informa l’Associazione Coscioni – riguarda una famiglia pugliese e il loro figlio, oggi vicino ai sei anni. Il bambino è nato all’estero in uno Stato dove è legale ricorrere alla procreazione medicalmente assistita con gravidanza per altri. In quel Paese il rapporto di filiazione con i genitori è stato regolarmente riconosciuto e certificato. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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