Bruna colpita in testa | il ghisa ammette l’errore
Due agenti della polizia locale di Milano si sono presentati in tribunale per rispondere delle violenze inflitte a Bruna, donna transessuale, durante un intervento del maggio 2023. In aula, uno dei poliziotti ha riconosciuto di aver commesso un errore, ammettendo la responsabilità per aver colpito Bruna alla testa. L’episodio ha suscitato attenzione, e il processo è ancora in corso.
Due agenti della polizia locale di Milano si sono difesi in tribunale per le violenze subite da Bruna, una donna transessuale, durante un intervento avvenuto nel maggio del 2023. Il processo, che si svolge davanti alla nona sezione penale del tribunale milanesi sotto la guida della giudice Marina Colabraro, vede gli imputati ammettere errori gravi nell’uso degli strumenti di forza. L’episodio, diventato virale grazie alle riprese effettuate da studenti dell’Università Bocconi in via Sarfatti, ha messo in luce una dinamica complessa tra sicurezza pubblica e diritti civili. Gli agenti hanno riconosciuto che colpire la testa con il manganello è stato uno sbaglio, mentre l’uso dello spray al peperoncino è stato giustificato come misura di contenimento contro minacce percepite. 🔗 Leggi su Ameve.eu

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