Biennale Arte caso Russia Giuli | Si dimetta rappresentante MiC ma lei rifiuta
La tensione cresce alla Biennale di Venezia a causa della decisione di mantenere il padiglione russo all’interno dell’esposizione prevista dal 9 maggio al 22 novembre. Un rappresentante del Ministero della Cultura ha chiesto le dimissioni di un collega coinvolto nella gestione dell’evento, ma quest’ultimo ha deciso di non dimettersi. La disputa riguarda la presenza del padiglione russo e le reazioni che ne sono derivate.
Resta alta la tensione nella Biennale di Venezia dopo l’annuncio della presenza del padiglione russo alla prossima Biennale Arte, in programma dal 9 maggio al 22 novembre prossimi. Il ministro della Cultura, Alessandro Giuli – che aveva espresso a nome del governo la contrarietà sulla partecipazione russa – ha chiesto formalmente le dimissioni di Tamara Gregoretti da rappresentante del MiC all’interno del consiglio di amministrazione della Biennale, essendo “venuto meno il rapporto di fiducia”. Gregoretti, afferma il Collegio Romano, “non ha ritenuto di avvisare né della possibile presenza della Federazione Russa alla prossima Biennale né, successivamente, di essersi espressa a favore della sua partecipazione pur nella consapevolezza della sensibilità internazionale della questione”. 🔗 Leggi su Lapresse.it

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