Ricordo di Angelo Mancia ucciso dalla violenza rossa 46 anni senza giustizia Appuntamento al Cis ore 17,30
Oggi si ricorda Angelo Mancia, ucciso il 12 marzo 1980 durante una giornata che segnò la sua vita. Aveva 26 anni ed era un fattorino del “Secolo d’Italia” e segretario della sezione del Msi nel quartiere Talenti. La sua scomparsa avvenne in circostanze legate alla violenza rossa, lasciando senza giustizia la famiglia e i conoscenti dopo 46 anni. L’appuntamento è al Cis alle 17,30.
46 anni senza giustizia. Era la mattina del 12 marzo 1980 quando Angelo Mancia, 26 anni, fattorino del “Secolo d’Italia” e segretario della sezione del Msi del quartiere Talenti, esce di casa per recarsi alla redazione del quotidiano missino. E’ un ragazzone robusto e coraggioso, soprannominato “Manciokan” (dai tempi del Sandokan televisivo), un generoso attivista sempre disponibile, il classico amicone di tutti, coinvolto in qualche episodio di rissa con estremisti di sinistra. Un supertifoso della Lazio come il senatore Michele Marchio, suo amico e avvocato (in un recente libro sulle tifoserie calcistiche è pubblicata una foto di Angelo sul campo dell’Olimpico vicino all’allenatore Tommaso Maestrelli) Sempre pronto a scherzare.🔗 Leggi su Secoloditalia.it

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