Non tocca alla Biennale intervenire negli affari interni di ogni paese
Il presidente della Biennale ha annunciato che l’istituzione non si intromette negli affari interni dei singoli paesi, sottolineando che la partecipazione alla mostra è aperta a tutte le nazioni in grado di rappresentare la propria cultura. La decisione di invitare i paesi che desiderano esporre le proprie espressioni culturali si basa sulla loro capacità di contribuire alla rassegna.
Bosco di incanto e disincanto. La famiglia austro-abruzzese e un caso che mette in disaccordo tutti E’ del tutto legittimo, ma anche di più, che il presidente della Biennale inviti alla sua manifestazione tutti i paesi che sanno esprimere una cultura. E’ altrettanto legittimo che il presidente della Biennale consideri cultura, perciò stesso ammirabile (letteralmente), anche quella di paesi dove, tra innumerevoli dissidenti plebei, vengano ammazzati perfino alcuni giovani scelti che avrebbero potuto presenziare a Venezia. E non potranno. Sarà dura, ma è legittimo. Guai: la cultura sciita impicca le ragazzine? Giusto darle spazio. 🔗 Leggi su Ilfoglio.it

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