Non ho mai chiesto di fare accessi abusivi o altro di illecito La versione di Enrico Pazzali sul caso Equalize
Enrico Pazzali afferma di non aver mai richiesto accessi abusivi o azioni illegali. Sono trascorsi cinquecento giorni da quando, il 25 ottobre 2024, ha scoperto di essere sotto indagine e attende ancora di conoscere l’esito del procedimento giudiziario. La sua posizione viene presentata attraverso queste dichiarazioni, senza ulteriori dettagli sulle accuse o sulle indagini in corso.
"Sono passati cinquecento giorni da quando, il 25 ottobre 2024, ho scoperto di essere indagato e resto in attesa di conoscere il mio destino, almeno sul piano giudiziario. Sul piano personale il processo già c’è stato, la condanna mediatica pure e la pena la sto scontando sulla mia pelle tutti i giorni. Magari quando tra dieci anni il processo, quello vero, finirà, tutti scopriranno che sono innocente, ma sarà ormai troppo tardi". A parlare è Enrico Pazzali, ex presidente della Fondazione Fiera Milano, indagato nell’inchiesta sulla società Equalize (di cui era socio di maggioranza), accusata di aver messo in piedi un sistema di “dossieraggio” illegale e accessi abusivi a banche dati strategiche nazionali. 🔗 Leggi su Ilfoglio.it

Articoli correlati
Caso Pierina, Valeria sul marito Dassilva: “Gli ho chiesto un milione di volte se fosse innamorato di Manuela”Rimini, 9 marzo 2026 - È ripresa senza indugi la testimonianza fiume di Valeria Bartolucci, moglie dell’imputato Louis Dassilva, nel corso della...
Caso Cinturrino, la versione del pusher: “Botte, minacce e pizzo. Ho le prove sul telefonino”Milano – Violenze, richieste di pizzo ai pusher, soldi e droga per evitare arresti, presunte complicità e manovre per “appropriarsi” della zona del...