L’isola di Khag ancora intatta dopo 12 giorni di guerra Perché gli Usa non la bombardano e Teheran è pronta a tutto per difenderla
L’isola di Khag rimane ancora intatta dopo dodici giorni di conflitto. Gli Stati Uniti non hanno effettuato bombardamenti sulla zona, mentre Teheran si prepara a ogni evenienza per proteggerla. La presenza di riserve di petrolio sulla stessa isola sembra influenzare le decisioni delle parti coinvolte, che continuano a monitorare la situazione senza interventi militari diretti.
Roma, 12 marzo 2026 - Non sono le minacce di Teheran a lasciare intatte le sue isole, ma il petrolio. Il greggio può quello che la contraerea non può: evitare le bombe. Le isole iraniane sembrano un paradiso neanche sfiorate dalla guerra dopo 12 giorni di raid: Usa e Israele non le colpiscono per non avere problemi anche con la Cina, grande esportatrice del petrolio di Teheran. Ma da quando Axios, citando funzionari Usa, ha scritto che l’isola di Kharg, nel Golfo Persico, il cuore dell'industria petrolifera di Teheran, potrebbe essere conquistata dai marine, è esplosa la furia iraniana. Iran: le isole non si toccano. Si è scomodato il presidente del parlamento, Mohammad Ghalibaf, che in un messaggio su X ha affermato che le forze armate dell'Iran abbandoneranno "ogni freno" se verranno aggredite le isole. 🔗 Leggi su Quotidiano.net

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