Guerra in Medioriente | carburanti sotto pressione ma le bollette per ora resistono
Lo scoppio della guerra in Iran ha causato tensioni sui mercati energetici, con i prezzi del carburante che sono saliti e le forniture che continuano a essere messe sotto pressione. Le compagnie stanno monitorando attentamente la situazione, ma al momento le bollette per i consumatori italiani non hanno subito variazioni significative. La situazione rimane in evoluzione e le autorità seguono gli sviluppi da vicino.
Lo scoppio della guerra in Iran ha riportato al centro dell’attenzione il tema dei prezzi dell’energia. Un argomento che peraltro l'attuale Governo ha affrontato da poco con il varo del Dl Bollette, un provvedimento che oltre a prevedere la modifica del sistema Ets a livello europeo ha introdotto un aggravio del 2% sull'Irap pagato dalle società energetiche, che vedranno ridursi i rispettivi utili per consentire un beneficio alle bollette degli italiani. Pochi giorni dopo è però esploso un nuovo conflitto in Medio Oriente, e il timore è sempre lo stesso: petrolio e gas che salgono, carburanti più cari e, a distanza di qualche tempo, bollette più pesanti per famiglie e imprese. 🔗 Leggi su Ilgiornale.it

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