Errore burocratico | neomamma licenziata per un ritardo di 4
Una giovane madre di 28 anni, residente a Carpi e di origini pakistane, è stata licenziata a causa di un errore burocratico imputabile a un patronato. La donna aveva subito un ritardo di quattro giorni nella presentazione di documenti necessari, che ha portato alla sua perdita del posto di lavoro. La vicenda ha suscitato attenzione sul ruolo dei servizi di assistenza amministrativa.
Una giovane madre di ventotto anni, residente a Carpi e di origini pakistane, è stata licenziata dopo un errore burocratico commesso da un patronato. La donna, che aveva scelto di prolungare il congedo di maternità per sei mesi aggiuntivi, ha interrotto il rapporto di lavoro perché la richiesta formale non è mai stata inoltrata al nuovo gestore dell’appalto, la multinazionale Gxo Logistic. L’incidente si è verificato nel polo logistico di Rolo, dove viene movimentata la merce del marchio Liu Jo. Mentre la lavoratrice era in congedo post-partum, la gestione del magazzino è passata dall’azienda modenese Italpass alla società americana. Le regole del passaggio imponevano una comunicazione entro quattro giorni dalla fine della sospensione, scadenza che è scattata senza che la documentazione fosse arrivata a destinazione. 🔗 Leggi su Ameve.eu

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