Cordate farlocche gestione disastrosa futuro cupo Cosa resta di Ilva
Il ministro dello Sviluppo Economico ha descritto la situazione di Ilva come un quadro di gestione disastrosa e di cordate farlocche, lasciando intendere che il futuro dell’azienda appare molto complicato. Le sue parole si inseriscono in un quadro in cui si evidenziano difficoltà operative e incertezze sul destino dell’acciaieria, mentre le criticità sembrano accentuarsi senza soluzioni immediate.
Adolfo Urso, ministro dello Sviluppo Economico, almeno in teoria, a volte ricorda i violinisti del Titanic, quelli che continuavano a suonare mentre la nave affondava. Allo stesso modo il ministro del Made in Italy continua a raccontare ubi et orbi di aver salvato l’Ilva, che presto – assicura – tornerà a essere “l’impianto siderurgico più importante d’Europa”. Peccato che lo stabilimento di Taranto sia sostanzialmente fermo, e che i pochi operai rimasti per le manutenzioni rischino la vita dentro impianti ormai degradati. E soprattutto non si vedono prospettive concrete di recupero. Il primo a dirlo apertamente è stato il segretario... 🔗 Leggi su Ilfoglio.it

Articoli correlati
L’Eternauta: Parte seconda – Sopravvivere in un futuro cupo e desolatoOpera cardine ed emblematica delle historietas, il fumetto argentino, L’Eternauta è una storia pubblicata per la prima volta nel 1957 e che ancora...
Sabbadini, quale futuro? La gestione della struttura resta avvolta nel mistero"Perchè i servizi alla persona sono sempre il fanalino di coda? Oggi, a quasi due mesi dalla chiusura del bando, occorrono risposte e tempi certi...