A Forbidden Distance mitologie condivise attraverso i confini
Un progetto intitolato «A Forbidden Distance» esplora come le mitologie condivise attraversino i confini, coinvolgendo persone con esperienze di migrazione di diversa natura. Il lavoro si concentra sulle narrazioni raccolte, che includono ricordi diretti, storie trasmesse nel tempo o vissute attraverso più generazioni. Il focus è sulle testimonianze che rivelano connessioni tra le diverse esperienze migratorie.
Intervista Saint Abdullah, Eomac, Rebecca Salvadori e Charlie Hope raccontano la performance audiovisiva presentata al festival Fog di Triennale Milano Intervista Saint Abdullah, Eomac, Rebecca Salvadori e Charlie Hope raccontano la performance audiovisiva presentata al festival Fog di Triennale Milano «Ognuno di noi aveva un’esperienza – sia essa diretta, indiretta o multigenerazionale – legata alla migrazione. Attraversa noi e i nostri antenati. Una parte importante del progetto è stata proprio aprirsi gli uni agli altri rispetto a questo tema» spiega Mohammad Mehrabani, metà del duo elettronico Saint Abdullah, fondato insieme al fratello Mehdi. 🔗 Leggi su Cms.ilmanifesto.it

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