Un’operatrice umanitaria francese muore in un attacco con i droni a Goma
Nella notte tra il 10 e l’11 marzo, un’operatrice umanitaria francese è stata uccisa in un attacco con i droni a Goma. L’attacco ha causato anche altre vittime, anche se il numero esatto delle persone rimaste uccise non è stato ancora confermato. Le autorità locali stanno indagando sull’incidente, che si è verificato in una zona già colpita da tensioni e violenze.
Nella notte tra il 10 e l’11 marzo un numero imprecisato di persone è rimasto ucciso in una serie di attacchi con i droni a Goma, il capoluogo del Nord Kivu, nell’est della Repubblica Democratica del Congo (Rdc). Tra le vittime c’è un’operatrice umanitaria francese dell’Unicef. Fonti umanitarie hanno riferito che varie persone sono rimaste uccise nella città, che è controllata dai ribelli del Movimento 23 marzo (M23) dal gennaio 2025. Negli ultimi anni l’M23, sostenuto dal Ruanda, ha conquistato vaste aree delle province del Nord e del Sud Kivu, ricche di risorse naturali. Le forze di Kinshasa si trovano attualmente a centinaia di chilometri da Goma, ma conducono regolarmente attacchi con i droni contro le postazioni dell’M23. 🔗 Leggi su Internazionale.it

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