Ue sblocca 200 milioni per i mini reattori nucleari
L’Unione Europea ha approvato lo sblocco di 200 milioni di euro provenienti dal sistema Emissions Trading System. Questa somma sarà destinata a finanziare lo sviluppo di mini reattori nucleari modulari. La decisione riguarda specificamente il sostegno ai progetti di innovazione nel settore nucleare e mira a incentivare la ricerca in questo campo. La misura è stata annunciata ufficialmente e prevede l’utilizzo diretto di tali fondi.
L’Unione Europea ha deciso di sbloccare fino a 200 milioni di euro dal sistema Emissions Trading System per finanziare lo sviluppo dei piccoli reattori nucleari modulari. Questa mossa strategica, annunciata dalla Commissione europea, punta ad avere i primi impianti operativi entro il 2030, coinvolgendo una coalizione di Stati membri guidati dalla Francia e dall’Italia. I fondi serviranno a coprire le fasi iniziali della ricerca e dello sviluppo tecnologico, permettendo ai mini reattori di diventare una realtà concreta nel panorama energetico continentale. La strategia prevede che l’autorizzazione sul design richiederà tra i tre e i quattro anni prima dell’avvio operativo, segnando un punto di svolta nella transizione energetica del blocco. 🔗 Leggi su Ameve.eu

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