Sostegno vitale per Elena e Romano era accanimento terapeutico così la gip archiviato Marco Cappato dall’accusa di aiuto al suicidio
Una giudice ha archiviato l’accusa di aiuto al suicidio nei confronti di Marco Cappato, definendo il sostegno fornito a Elena e Romano come un accanimento terapeutico. Nonostante non fossero ancora collegati a dispositivi medici, i medici avevano pianificato trattamenti come una nuova chemio e l’alimentazione artificiale con Peg per Romano.
Anche se Elena e Romano non erano ancora “attaccati” a macchinari, i medici avevano già previsto trattamenti necessari per tenerli in vita: un nuovo ciclo di chemioterapia e l’alimentazione artificiale con Peg per Romano. Un vero e proprio “accanimento terapeutico”. Ed è in questa interpretazione, sostenuta con forza dalla procuratrice aggiunta Tiziana Siciliano (da qualche mese in pensione, ndr), che trova posto la decisione della giudice per le indagini preliminari di Milano, Sara Cipolla, che ha disposto l’archiviazione delle inchieste per aiuto al suicidio nei confronti di Marco Cappato, tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni. Il provvedimento scaturisce dalla sentenza della Corte costituzionale del maggio del 20 maggio del 2025. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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