Scienza una pergamena passata ai raggi X rivela la più antica mappa del cielo notturno
Una pergamena antica, recentemente analizzata con raggi X, ha portato alla luce la più vecchia mappa del cielo notturno conosciuta. Si tratta di un catalogo con le coordinate delle stelle scritto oltre duemila anni fa dall’astronomo greco Ipparco, che era considerato perduto per secoli. La scoperta permette di conoscere in modo più preciso i primi tentativi di mappare il cielo.
Da una pergamena millenaria passata ai raggi X riemerge la più antica mappa del cielo notturno: si tratta di un catalogo con le coordinate delle stelle scritto più di duemila anni fa dall’ astronomo greco Ipparco e per secoli considerato perduto. ‘Acquario’ e stelle ‘luminose’ sono tra le prime parole individuate nel testo, rimasto finora nascosto sotto le scritte in siriaco tracciate dai monaci medievali che avevano riutilizzato la pergamena cancellando l’opera originale. Sono 11 le pagine attualmente allo studio presso lo Slac National Accelerator Laboratory in California, ma l’intero manoscritto (noto come Codex Climaci Rescriptus ) conta circa 200 pagine sparse per il mondo, che dovranno essere recuperate per poter ottenere la mappa completa.🔗 Leggi su Ildenaro.it
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