Petrachi | DNA assente ma l’ergastolo a Camassa è confermato
La corte ha confermato l’ergastolo a Camassa nonostante le analisi del DNA che non hanno riscontrato alcuna corrispondenza. La decisione si basa su altri elementi emersi nel corso del processo, che si sono ritenuti sufficienti per mantenere la condanna. La vicenda riguarda un procedimento giudiziario che si è protratto per più di vent’anni e ha coinvolto diverse fasi e discussioni legali.
La giustizia ha pronunciato una sentenza definitiva sul caso che ha tenuto incollati gli occhi sulla provincia di Lecce per oltre due decenni. Giovanni Camassa, un agricoltore di Melendugno, si vede confermato l’ergastolo per l’omicidio della giovane Angela Petrachi, uccisa nel novembre del 2002 in un bosco di Borgagne. Nonostante la difesa abbia presentato nuove prove genetiche che escludono la presenza del suo DNA sui reperti, i giudici hanno ritenuto insufficienti tali elementi per ribaltare il verdetto. Il processo di revisione, avviato dopo anni di battaglie legali, si è chiuso senza capovolgimenti sostanziali, confermando la condanna a vita già emessa in appello e poi dalla Corte di Cassazione nel febbraio del 2014. 🔗 Leggi su Ameve.eu

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