Omicidio Vibonese | guasto braccialetto e morte di lei
Un incontro tra ex partner nel territorio vibonese si è trasformato in una tragedia, dopo che il guasto al braccialetto elettronico ha impedito di monitorare i movimenti di uno di loro, portando alla morte della donna coinvolta. La vicenda ha attirato l’attenzione sulle conseguenze di un malfunzionamento tecnologico in un episodio drammatico e improvviso.
Un incontro previsto per chiarire le tensioni tra ex partner si è trasformato in una tragedia irreversibile nel territorio vibonese. Santino Bonfiglio, un sessantasettenne già sotto misura cautelare, ha ammesso di aver ucciso Daniela Zinnanti durante una lite scoppiata nella sua abitazione. La donna era stata trovata priva di vita da sua figlia incinta, che ha subito gravi conseguenze fisiche e psicologiche dopo la scoperta del corpo immerso nel sangue. L’autore del crimine si è costituito volontariamente, confessando l’omicidio mentre la vittima aveva già sporto due denunce contro di lui nei mesi precedenti. L’incapacità tecnica delle misure di protezione. 🔗 Leggi su Ameve.eu

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