Giovane mamma licenziata a causa di un errore del Caf ma l’azienda non la riassume | Rifiuta qualsiasi trattativa
Una giovane mamma licenziata a causa di un errore commesso dal Caf ha tentato di ottenere un reintegro dall’azienda, ma questa ha rifiutato ogni trattativa, mantenendo una posizione rigida. La sua richiesta di riassunzione è stata respinta, e l’azienda si è mostrata inflessibile di fronte alle sue richieste. La vicenda si sviluppa a Reggio Emilia, dove si manifesta una forte resistenza da parte del datore di lavoro.
Reggio Emilia, 11 marzo 2026 – Un muro d’intransigenza dove si è infranto ogni sentimento di umanità. Una giovane donna – ventinove anni, madre di un bambino di sette mesi – ha perso il lavoro, a seguito di un licenziamento e successiva mancata assunzione, relativi a un cambio d'appalto al complesso logistico di Rolo, con committenza Exelite LuiJo. L’azienda di Rolo, dal primo gennaio aveva affidato l’appalto della logistica a Gxo Logistics Italy spa, interrompendo il contratto con l’Italpass di Modena. A monte di tutto un errore commesso da un patronato caf autonomo, a cui la donna – nata in Italia e di nazionalità italiana, d’origine pakistana, residente a Carpi – si era affidata, rispettando i termini dell’accordo tra le aziende. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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