Ad utrumque parati Mentre i vecchi poteri si compattano contro Giorgia
Nel nostro paese, i vecchi poteri politici si stanno organizzando in vista di nuove sfide, mentre si susseguono incontri e strategie tra le forze coinvolte. Nel frattempo, si registra un movimento di consolidamento tra le diverse fazioni, che si preparano alle prossime mosse. La situazione si evolge in un clima di tensione, con decisioni prese e patti siglati in vista di sviluppi futuri.
I romani antichi sapevano distinguere il tempo per la pace e quello per la guerra, e possedevano un profondo senso della storia e della natura umana. Tra i motti latini più saggi ce n'è uno che vorrei riproporvi: «Ad utrumque parati». Traduzione: occorre essere preparati all'una e all'altra cosa, ad uno scenario e al suo opposto. In questa volata finale referendaria, pure noi, amici lettori, dobbiamo essere «ad utrumque parati». Se vincerà il Sì, sarà una grande pagina di storia, e il nostro paese non avrà sciupato un'occasione come purtroppo accadde negli anni ‘80 quando si disse No al nucleare. Quarant'anni dopo, siamo ancora qui a rimpiangere quella scelta sciagurata e superficiale. 🔗 Leggi su Iltempo.it

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