Ruby chiamata in aula per la tentata estorsione a Berlusconi | Non ho intenzione di testimoniare

Una donna chiamata in aula per un procedimento legato a un tentativo di estorsione nei confronti di un ex-premier ha dichiarato di voler usare il diritto di non rispondere. La sua presenza si è resa necessaria nell’ambito del processo di Appello Ruby ter, dove si trova come coimputata. La donna ha precisato che non ha intenzione di testimoniare e ha rifiutato di collaborare con i giudici.

Arcore (Monza Brianza), 10 Marzo 2026 - "Inutile che mi presenti perché ho intenzione di avvalermi della facoltà di non rispondere in quanto coimputata di reato connesso al processo di Appello Ruby ter". L'ha fatto sapere ai giudici del Tribunale di Monza, per il tramite del suo avvocato, Karima El Mahroug, alias “Ruby”, chiamata oggi a testimoniare dalla difesa di Giovanna Rigato  ma assrnte in aula, ex concorrente del Grande Fratello, al dibattimento che la vede imputata di tentata estorsione. Secondo l’accusa,   avrebbe chiesto nel 2016 a Berlusconi una somma prima di 500mila euro, poi addirittura di 1 milione in un incontro a Villa San... 🔗 Leggi su Ilgiorno.it

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