Quando gli interessi economici scavalcano il giudizio scientifico La vicenda del test Galleri
La vicenda del test Galleri riguarda un'azienda che ha promosso un test di “biopsia liquida” in grado di individuare decine di tumori analizzando semplicemente il sangue. Nonostante le affermazioni sulla sua efficacia, le autorità sanitarie hanno sollevato dubbi sull'affidabilità del metodo e sulla conformità alle normative. Il caso ha attirato l’attenzione su come gli interessi economici possano influenzare la diffusione di tecnologie diagnostiche non ancora pienamente validate.
La vicenda del test Galleri, un test di “biopsia liquida” asseritamente capace di individuare decine di tumori attraverso una semplice analisi del sangue, rappresenta uno dei casi più istruttivi degli ultimi anni su come la promessa tecnologica possa scavalcare il giudizio scientifico quando entrano in gioco interessi economici, aspettative politiche e una comunicazione pubblica costruita sull’entusiasmo più che sulle prove. Il risultato finale – il fallimento del trial nel raggiungere il suo endpoint primario – non è stata una sorpresa per chi aveva esaminato con attenzione i dati disponibili da tempo. Il test Galleri è stato sviluppato dalla società statunitense Grail e si basa sull’analisi del Dna libero circolante nel sangue (cell-free Dna). 🔗 Leggi su Ilfoglio.it

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